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Il presidente Falco al convegno della Fondazione De Gasperi

Lo scorso 4 aprile il nostro Presidente Virgilio Falco ha partecipato al seminario dalla Fondazione De Gasperi “1992-2022: 30 anni dall’ultima volta della DC” durante la quale è stato presentato lo studio condotto da IPSOS su chi votano oggi gli ultimi elettori della Democrazia Cristiana.
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Dopo i saluti del presidente Angelino Alfano sono intervenuti:

Anna Maria Bernini, Senatrice e Presidente del Gruppo Parlamentare Forza Italia;
Lorenzo Ornaghi, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione De Gasperi;
Enzo Risso, Direttore scientifico IPSOS;
Virgilio Falco.
Conclusioni:

Pier Ferdinando Casini, Senatore e Presidente del Gruppo Italiano

Nota di StudiCentro all’incontro con il Ministro Azzolina di ieri

“StudiCentro ha incontrato la Ministra Lucia Azzolina nell’ambito della riunione del Forum delle Associazioni Studentesche del Ministero dell’Istruzione.
Dopo essere stati ragguagliati sull’avanzamento dei lavori per l’ormai prossima riapertura delle scuole resteremo in diretto contatto con il Ministero che è incessantemente al lavoro per garantire una riapertura in presenza ed in sicurezza delle istituzioni scolastiche.
 Valutiamo positivamente le risorse previste per le nuove assunzioni che ridurranno il numero di studenti per classe e diminuendo le lacune formative sinora riscontrate.
Come ha ribadito la ministra auspichiamo un coinvolgimento organico sulla riapertura anche nelle realtà territoriali e in alcuni uffici scolastici regionali dove esso è venuto meno.” così dichiara in una nota Giacomo Pangrazzi dell’associazione StudiCentro.

 

La nostra posizione sulle linee guida per la riapertura delle scuole

L’istruzione è una materia per la quale è sempre necessario problematizzare le diverse questioni con le componenti del mondo della scuola. Dal 10 gennaio, giorno di insediamento della Ministra Azzolina, è stato continuo il contatto con il Ministero dell’Istruzione: in diverse occasioni le Consulte ed il Forum delle Associazioni Studentesche hanno avuto modo di esprimersi avanzando istanze e proposte concrete. Ad aprile io stesso hoinoltrato alla Ministra Azzolina una serie di proposte per l’esame di Stato che sono state accolte. Tra queste l’elaborato scritto, strumento che si è rivelato una felice opportunità per raccontare la propria esperienza di apprendimento e di studio, ma anche uno strumento utile a disposizione degli studenti che hanno potuto disporre di una traccia durante il colloquio d’esame.

Nonostante le appartenenze politiche – alternative e spesso molto distanti – con chi si trova ora a guidare il Dicastero, la sfida che oggi – forse come non mai prima – abbiamo di fronte è la disponibilità e la volontà di agire per costruire, e non per dividere. Dentro la contingenza drammatica che stiamo vivendo, fare il bene del Paese significa operare con senso di responsabilità, ponderando azioni ed evitando strumentalizzazioni propagandistiche inutili e sterili. Il lavoro che stiamo portando avanti comprende tutte le categorie, studenti, famiglie, docenti. È necessario però uno spirito propositivo e costruttivo. A tal proposito le Linee guida sono state frutto di numerosi tavoli interistituzionali che hanno portato, come da noi richiesto da mesi,alla riapertura della scuola il 14 settembre. Il Diritto allo studio non può essere declinato in forma standardizzata, prescindendo dalle condizioni reali di ogni contesto: ci sono variabili anche molto diverse che intervengono localmente, connotate da aspetti sociali, culturali, economici. La scuola va fatta vivere secondo una compatibilità virtuosa con la realtà in cui è situata, compatibilmente con le esigenze delle differenti aree territoriali, altrimenti si finisce per forzare una realtà che mostra esigenze specifiche. Si tratta di un principio fondamentale e i tavoli tecnici insieme alle Conferenze di servizio sono uno strumento molto prezioso per gestire la riapertura, senza rischiose accelerazioni e tuttavia con un’assunzione di responsabilità che la politica non può risparmiare ai suoi protagonisti.

Tornare tra i banchi in presenza non può essere solamente l’esito di una valutazione sulla logistica della sicurezza dal contagio (peraltro legittima), ma soprattutto l’opportunità per mettere finalmente l’istruzione al centro del dibattito politico e delle azioni di governo. Pertanto non possiamo che valutare positivamente lo stanziamento del miliardo aggiuntivo. Ho chiesto alla ministra di pensare agli Stati Generali della scuola, perché come scriveva qualche giorno fa Massimo Recalcati su“Repubblica” essa era già in terapia intensiva prima ancora del virus. Abbiamo le carte in regola per sfruttare questo anno zero, usiamolo per riscattare la cosa più preziosa che abbiamo, senza la quale non potrà  esserci sviluppo sociale, civile ed economico.

Giacomo Pangrazzi – delegato StudiCentro al Forum delle Associazioni Studentesche

Scuola: StudiCentro, linee guida Fedeli violenza su Italiano


(ANSA) – ROMA, 7 MAR – “Crediamo che la presentazione di oggi delle linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo, rappresenti non solo un colpo di coda ideologico che fa seguito al risultato elettorale, ma anche una gran perdita di tempo rispetto alle priorità, e le emergenze, a cui bisogna far fronte nella nostra scuola”.

Lo afferma Virgilio Falco, presidente dell’associazione StudiCentro.
“Impegnare del tempo prezioso, soprattutto allorquando dal ministero ci si aspetterebbe una maggiore attenzione sui tanti temi come l’edilizia scolastica, il gelo di questi giorni in molte classi e l’aggiornamento della didattica, sulla rimozione della parola ’dei’ dal ’collegio dei docenti’ o allo stabilire perentoriamente che il ministro debba essere chiamato ministra, non solo è incompatibile con le parole della Costituzione ma è
soprattutto – conclude Falco – una violenza alla lingua di Dante”.(ANSA).

 

Su deleghe scuola aspettavamo di essere ascoltati ma bene nessun rinvio

12522966_1170738346289106_4001571074942346095_n“Ci ha meravigliato non poco vedere quasi tutte le deleghe della Buona Scuola approvate dal Consiglio dei Ministri di oggi. Come sigla studentesca abbiamo molte volte auspicato di essere ascoltati sulle bozze di testo delle deleghe, in particolare quella sul diritto allo studio, dove le associazioni studentesche potevano dare un proprio contributo fattivo.

Al tempo stesso siamo consapevoli che un rinvio sulle deleghe avrebbe peggiorato le condizioni studentesche.
Per questi motivi, ci aspettiamo un serio e organico confronto con la responsabile del dicastero Fedeli prima della conclusione del l’iter parlamentare delle deleghe attuative della riforma” questo dichiara Virgilio Falco, presidente nazionale di StudiCentro.

Era da anni Che attendavamo un ministro dell’istruzione non laureato

(ANSA) – ROMA, 17 DIC – “Era da anni che speravamo di vedere nelle posizioni di vertice del Ministero dell’Istruzione uno Il Presidente Falcostudente, ergo un non laureato”. E’ quanto dichiara Virgilio Falco, presidente nazionale di StudiCentro.
“La mancanza del titolo universitario del Ministro non ci spaventa, ma – osserva – speriamo che il presidente Gentiloni
prenda in seria considerazione l’ipotesi, già provata in altre esperienze di governo europee, di avere nella squadra dei
sottosegretari un rappresentante del mondo dell’associazionismo e attivismo studentesco, per dare miglior rappresentanza ai
milioni di discenti italiani, anche in vista della redazione e applicazione della delega sul diritto allo studio prevista dalla Buona Scuola”. (ANSA).