Approvata la buona scuola

Filippo-PompeiL’approvazione della “Buona Scuola” oggi alla Camera rappresenta una svolta storica per l’istruzione del paese: il governo, dopo anni di tagli, investe nei giovani e nella formazione.

Il Portavoce Nazionale StudiCentro, Filippo Pompei, spiega: «Possiamo ritenerci soddisfatti delle misure contenute nel ddl istruzione. Sul piano della parità scolastica, della defiscalizzazione e dell’autonomia dei presidi riteniamo che siano state date delle certezze normative importanti. Gli investimenti nei plessi scolastici, nei laboratori e nella didattica saranno maggiori anche grazie all’apertura dei privati; le scuole potranno finalmente essere luoghi sicuri dove poter mandare con serenità i propri figli».

«Il governo – aggiunge Pompei – ha ascoltato in diverse occasioni studenti, sindacati ed esponenti del mondo della scuola. Affermare ancora oggi che non c’è stato un confronto con le parti è surreale».

Il Portavoce Nazionale Studi Centro guarda al futuro con ottimismo: «A settembre, con l’avvio dell’anno scolastico, la scuola italiana sarà rinnovata ed aggiornata nei contenuti, nella didattica e nelle strutture. Insomma, una “Buona Scuola”».

Aboliamo il valore legale della laurea

CONCORSI PA: STUDICENTRO, SI ABOLISCA VALORE LEGALE LAUREA (ANSA)

FalcoROMA, 3 LUG – «Dire che tutte le lauree e tutte le università siano uguali è una sciocchezza comprovata dalla vita di tutti i giorni. La proposta di pesare la laurea a seconda delle università da cui proviene ristabilisce equità sul requisito della laurea previsto dai concorsi pubblici». Lo dichiara Virgilio Falco, presidente nazionale dell’associazione studentesca StudiCentro, commentando la proposta di riforma dei titoli di accesso alla Pubblica Amministrazione. «Ora si vada nella direzione anglosassone, abolendo – prosegue – il valore legale della laurea e aprendo alla competizione dei saperi gli atenei italiani che, purtroppo, sprofondano sempre di più nelle classifiche mondiali. Spesso le università si adagiano sulla certezza di rilasciare un titolo legale che, invece, appare sempre più antiquato rispetto al mercato mondiale. Guardiamo quindi con interesse la discussione che si sta finalmente aprendo in Parlamento su questo punto». (ANSA). COM-CLL 03-LUG-15 16:27 NNN

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