(ANSA) – ROMA, 25 MAG – “Il dibattito legato al disegno di legge sulla scuola deve portare ad interrogarsi su questioni importanti, ma ancora messe in secondo piano a cominciare dalla figura stessa dello studente: dobbiamo necessariamente riconsiderare il valore centrale del discente”. E’ quanto dichiara Giuseppe Palmero, dell’associazione studentesca StudiCentro. “Non bisogna più considerare solo ed esclusivamente il rendimento scolastico, ma – spiega – bisogna premiare quelle che sono attività extra-scolastiche importantissime: la rappresentanza, la protezione civile, l’assistenza sociale, lo sport, l’arte e la musica, tutti ambiti formativi importanti tanto quanto le tradizionali lezioni scolastiche. E’ fondamentale, dal nostro punto di vista, riformare sia l’organo scolastico, ma anche il metro di giudizio, premiando così non solo l’eccellenza in classe, ma anche l’eccellenza fuori dall’aula di lezione”. (ANSA).
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Rettifica al Corriere della Sera
Roma, 15 mag. (askanews) -I rappresentanti delle associazioni StudiCentro, Movimento Studenti Cattolici e Movimento Studentesco Nazionale che erano state convocate a Palazzo Chigi dal governo sulla riforma della scuola, hanno scritto oggi al Corriere della Sera chiedendo una rettifica del titolo “noi studenti presi in giro dal governo” e descrivendo le loro richieste al governo, come quelle di “rafforzare e garantire le previsioni sul diritto allo studio; di riconoscere il diritto della libertà di scelta educativa, rafforzando gli sgravi fiscali per le famiglie che iscrivono i propri figli negli istituti paritari, che – come sancito da legge – costituiscono la scuola pubblica; la reintroduzione della Carta dello Studente, con la quale si ha accesso ad alcuni benefici per il personale accrescimento culturale; di sostenere le imprese che si aprono a percorsi di scuola-lavoro; di garantire e potenziare lo strumento del curriculum dello studente, già attivo in altri paesi d’Europa e di dare esecuzione allo Statuto degli studenti in alternanza”. La lettera, a firma di Filippo Pompei di StudiCentro, Antonio Quondamstefano del Movimento Studenti Cattolici, Marco Micangeli del Movimento Studentesco Nazionale “va a colpire direttamente il fronte delle organizzazioni che aveva manifestato contro La Buona Scuola”.
StudiCentro incontra il governo
Roma, 13 mag. (askanews) – Si è appena concluso a Palazzo Chigi l’incontro tra associazioni studentesche e i ministri Giannini, Boschi, Madia e il sottosegretario De Vincenti sul disegno di legge del Governo “La Buona Scuola”. Virgilio Falco, presidente nazionale del movimento StudiCentro, spiega in una nota: “per noi quel che è accaduto ieri con i sindacati che hanno minacciato il blocco degli scrutini è a dir poco criminale. Speriamo che il governo isoli chi minaccia milioni di studenti e di famiglie a fronte di una riforma che finalmente investe nella scuola”.
“Questa riforma può rappresentare un passaggio di secolo dal novecento al nuovo millennio – aggiunge Falco – Cogliamo questo aspetto quando si introducono materie come l’educazione ambientale e quella finanziaria, quando si sdogana il concetto che tutti i soggetti sono sottoposti a valutazione, quando si introducono, rafforzano e finanziano percorsi di alternanza scuola-lavoro e quando si supporta la scuola paritaria e la libertà educativa. Ovviamente registriamo elementi di negatività come il vulnus sul diritto allo studio e la scomparsa della carta dello studente, ma siamo fiduciosi che nel percorso parlamentare e negli incontri di questi giorni del governo, si possano smussare le criticità ancora presenti nella proposta di legge”.
StudiCentro organizza alla Pontificia Università Lateranense convegno sull’Ambiente
Si svolgerà oggi alle ore 15:00 presso la Pontificia Università Lateranense il convegno dal titolo “Ambiente, Società e Famiglia – Dibattito tra cultura dello spreco e diritto allo sviluppo”.
Sindacati in piazza per difendere propri poteri
(AGENPARL) – Roma, 05 mag – “Le manifestazioni di oggi organizzate dai sindacati della scuola, sembrano più le ultime disperate mosse per mantenere poteri su graduatorie e sul ruolo del dirigente scolastico che una genuina rivendicazione di contenuti sul disegno di legge la buona scuola. Auspichiamo un ritorno al confronto sui contenuti ammainando ogni rivendicazione ideologica.” questo quanto dichiara Filippo Pompei, portavoce nazionale di StudiCentro, organizzazione studentesca riconosciuta dal MIUR tra le maggiormente rappresentative in Italia.